Piante medicinali, salute e forma fisica

Ci capita sempre più spesso di scegliere la montagna per trascorrere qualche giorno di ferie. Le lunghe passeggiate su sentieri lontani da tutto e tutti, gli incontri improvvisi con una marmotta, i prati in fiore… tutto ciò esercita su di noi un fascino irresistibile.

Mentre mi inerpico faticosamente, ogni occasione è buona per una sosta: un rigoglioso cespuglio di arnica montana (siamo sopra i 2000 metri!), una genziana dalle proprietà digestive, i prati traboccanti di trifoglio in fiore, l’achillea bianca e rosa, le macchie di rododendro fiorito e il pino mugo, con le sue profumatissime gemme. Allora mi fermo, prendo fiato e fotografo.

Poi, riprendendo la salita, rifletto. Gli uomini conoscono da sempre gli effetti benefici di queste piante, che noi utilizziamo nelle nostre creme e nei nostri integratori. Ma un altro pensiero mi colpisce: anche i benefici dell’attività fisica sono noti da tempo. Anzi, ai tempi in cui il lavoro era prevalentemente manuale, l’attività fisica era addirittura inevitabile. Ora però sembra che ce ne siamo scordati…

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dal 1975 il numero di persone obese è più che triplicato nel mondo. Questo si verifica perché mangiamo sempre più alimenti ricchi di grassi e ci muoviamo sempre meno. Le conseguenze dell’obesità sono molte e gravi: basti pensare al diabete, alle malattie cardiovascolari e all’aumentata incidenza di alcuni tipi di tumore. Inoltre, questo problema riguarda sempre più minori: nel 2016 erano 41 milioni i bambini obesi o sovrappeso. Un numero che riguarda soprattutto i paesi occidentali.

Allora penso che dovremmo organizzare ogni settimana la “Settimana dell’attività fisica e del controllo del peso”, perché qui non si tratta più di estetica, ma di qualità della vita, nostra e dei nostri figli.

 

Dottoressa Marina